Apple: via la “S” dal nome degli iPhone?

Scritto il 8 aprile 2013 da Simona Gauri

La “S” nel nome che identifica la release degli iPhone? “Brutta e complessa”, insomma… un errore di marketing. Così almeno la pensa Ken Seagall, pubblicitario dell’agenzia TBWA/Chiat/Day e ora consulente Apple, che ha osservato che quella “S” nella sigla di identificazione delle diverse versioni del melafonino fa diventare complicato il nome ed offre un messaggio sbagliato all’utente.

“Apporre una S accanto ad un numero invia un messaggio debole - spiega il pubblicitario -. Dice che è il prodotto dell’anno minore, con solamente modeste migliorie”.

Così, se il numero è indispensabile per un prodotto come l’iPhone, la cui generazione deve essere facilmente identificata, così come per tutti i prodotti informatici e tecnologici che si aggiornano periodicamente, Seagall spinge per l’abbandono della “S”: “Credo che sia ovvio affermare che se stai cercando una nuova auto, cerchi il modello 2013 e non il 2012S. Ciò che importa è che sia l’ultimo modello ed il migliore. Se si tratta di un nuovo modello, è necessario che abbia il suo numero”.

Di diverso avviso il CEO di Apple, Tim Cook, che, dati alla mano, risponde laconico che la nomenclatura adottata da Apple pare non avere particolari effetti sulle vendite dello smartphone: ciascuna revisione di iPhone, a prescindere dal nome, ha sempre venduto più di tutti i predecessori combinati.

Chissà chi avrà l’ultima parola sul nome dei prossimi iPhone?

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