Pirati del web: dal Rapporto 301 emergono pericoli in Russia, Brasile ed Italia

Scritto il 2 maggio 2013 da Simona Gauri

Si chiama Rapporto 301, e raccoglie una serie di dati reperiti dall’USTR (United States Trade Representative) sulla pirateria informatica esistente tra le varie nazioni del mondo, con particolare riferimento al web. I dati emersi dall’ultimo rapporto indicano che la patria dei pirati sarebbe la Russia (ed in particolar modo l’Ucraina), dove si annidano “focolai ad alto rischio”, dediti soprattutto all’appropriamento indebito dei segreti commerciali che riguardano i rapporti con la vicina Cina. Ma non c’è da stare allegri neanche in Brasile ed in Italia…

Sebbene il Belpaese non si trovi tra le priorità, siamo comunque una nazione da tenere sotto controllo, insieme a Grecia, Romania, Bulgaria e Bielorussia. Unico nome “evoluto” nell’elenco la Finlandia, che ad hackeraggi non se la cava affatto male.

Ecco cosa dice il rapporto in proposito al nostro Paese: “Nel 2013 l’Italia resta nella Watch List. La pirateria su internet rimane un fenomeno molto importante in Italia, visto che numerosi produttori segnalano che l’Italia presenta uno dei tasssi di pirateria online più alti del mondo. Mentre l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha compiuto evidenti progressi nel 2011 e nella parte iniziale del 2012 nel progetto di regolamentazione del settore, da quel momento in avanti si è verificato uno stallo. Di conseguenza, i titolari di diritti devono affrontare gravi sfide nella lotta contro la pirateria su Internet in Italia. Gli Stati Uniti sottolineano l’importanza di adottare misure per finalizzare e attuare le norme imposte dall’Agcom al fine di creare un meccanismo efficace contro tutti i tipi di pirateria su Internet”.

“Gli Stati Uniti, inoltre, continuano ad essere preoccupati per i rapporti del Garante per la protezione dei dati personali italiano sul monitoraggio delle reti peer-to-peer. Incoraggiano ad adottare ulteriori misure per ridurre significativamente i ritardi nel deposito delle sentenze sulle proprietà intellettuali nei tribunali italiani e per garantire che i casi giungano a condanna definitiva”.

Per questi motivi l’USTR ha richiesto una collaborazione con le istituzioni Italiane, Brasiliane e Russe allo scopo di combattere la pirateria informatica a livello globale. Si va dunque verso una stretta dei controlli e verso una maggiore attenzione nei confronti delle proprietà intellettuali: resta da capire come le autorità Italiane interpreteranno questo “invito”.

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